Le Faremo Sapere

Guida semiseria al mondo del lavoro

Posts Tagged ‘Famularo’

Nuova recensione su Blog

Posted by Massimo Famularo su aprile 28, 2009

La potete leggere qui

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Racconta la tua storia

Posted by Massimo Famularo su ottobre 7, 2008

Io il libro l’ho scritto. Qualcuno di voi l’ha anche letto.

Che ne direste di raccontare le vostre storie?

Mi farete sapere…  ??? 🙂

Per inserire le vostre storie cliccate su una delle tre categorie in alto

Diari Precari,Cronache dall’uffico  e ovviamente…

…Le faremo Sapere!

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Dampyr di Agosto consiglia Le Faremo Sapere

Posted by Massimo Famularo su agosto 9, 2008

Sul numero 101 del fumetto Dampyr (Sergio Bonelli Editore) in edicola ad Agosto, c’è una breve recensione di Le Faremo Sapere

Numero di Dampyr dove è presente la segnalazion di Le Faremo Sapere

Numero di Dampyr dove è presente la segnalazion di Le Faremo Sapere

Leggi che il testo della recensione cliccando

Testo della Recensione su Dampyr

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Nuova recensione sullo specchio Magico

Posted by Massimo Famularo su luglio 7, 2008

E’ on line la luova recesione sul sito Specchio Magico

Per leggerla clicca qui

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Nuova recensione su ilsalicenarrante.it

Posted by Massimo Famularo su giugno 14, 2008

Di seguito la recensione ricevuta sul forum del sito http://www.ilsalicenarrante.it/
<<Le Faremo Sapere, di Massimo Famularo.

Ecco un libercolo divertente sulle incredibili traversie che chiunque si accinge a cercare impiego si troverà a dover affrontare, anche senza usare parole desuete tipo “traversie”.

Il mondo del lavoro è sviscerato in questo caso in due componenti fondamentali: la Ricerca e la Felicità (sembra un film di Muccino vero? Aspettate a diventare neri senza la paga di Will Smith e capirete).

In un mondo regolato dalle ineluttabili leggi di Marfi (leggi proprio “Marfi”, che non si vogliono scazzi coi copyright) come quello del lavoro, la difficolta della Ricerca è inversamente proporzionale all’intensità della Felicità. Si, inversamente proporzionale, cioè più ti tocca cercare una sistemazione meno probabilità avrai di trovare il posto che ti renderà felice. In parole appena appena oltre la soglia di povertà stabilita dall’ISTAT nel 2008 “un calcio in culo farà pure male, però vuoi mettere l’emozione del volo?”. In parole povere, ma proprio povere, “Il culo conta”.

Componenti di fondamentale leggerezza (orpo che ossimoro figo!) sono alcune digressioni esilaranti: il giorno in cui vieni licenziato raccontato attraverso gli sms (genialata che merita da sola la lettura del libro); le figure di archietipica ispirazione nell’ambito dei “cercatori di lavoro”; il consulente come il più antico mestiere del mondo; e le barzellette finali, che per la comicità meriterebbero un’ampliamento.

Tutto il libro è scritto in chiave parossistica e per niente edulcorante, termini il cui significato è probabilmente a me ignoto, che fanno comunque intendere il tipo di comicità di “Le Faremo Sapere” di Massimo Famularo, ovvero il far sorridere delle disgrazie facendole interpretare a un “Anonimo Paraculo”, in cui ognuno ci può ritrovare in parte sè stesso.

Il volume è pubblicato sia in versione cartacea che telematica, con una splendida copertina, da Lulu, ed è ordinabile da qui>>

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Nuova Recensione Su Qlibri.it

Posted by Massimo Famularo su giugno 10, 2008

Qualche pazzo scatenato ha scritto una recensione del libro.

Si può leggere cliccando qui:

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Ecce Book

Posted by Massimo Famularo su maggio 9, 2008

Il lavoro in sé non è il massimo della vita.
Se il lavoro non ce l’hai e devi cercarlo la vita non è il massimo.

http://www.lulu.com/content/2409009

Copertina

Email:lefaremosapere@cosmopoli.it

Ordini Librerie:distrib-librerie@tiscali.it

Fax: +39 1786022669

Solo SMS:+39 3342875284

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Personaggi in Cerca d’Autore (1 parte)

Posted by Massimo Famularo su maggio 9, 2008

Se la vita fosse un romanzo, si potrebbe dire che l’autore riguardo al mondo del lavoro ha dimostrato scarsa fantasia o quanto meno ben poca voglia di lavorare. Infatti pochi archetipi ancestrali sembrano ripetersi di continuo rendendo il panorama tutt’altro che variegato. Un avvertimento, prima di sorridere perché vi sembra di riconoscere qualcuno nelle descrizioni che seguono badate che altri potrebbero scorgere qualcosa di voi in uno di questi profili.

Il Rosicone. L’erba del vicino è sempre più verde.

Lo trovate a brontolare mentre legge le inserzioni di lavoro sul giornale nella perenne ricerca di qualcosa di più di quello che ha. Se ha la laurea si rode per il fatto che i diplomati, o comunque i non laureati in genere, trovano lavoro più in fretta e guadagnano di più. Se non ha la laurea ci tiene a sottolineare che gli mancava poco per prenderla oppure che è soddisfatto di non averla (lo dice dissimulando malissimo il fatto che invece è invidioso, la vorrebbe e magari ne sta frequentando una per corrispondenza). Se ha un titolo di studio umanistico, lamenta che gli scientifici trovano lavoro più facilmente. Se ha un titolo scientifico, lamenta che tu)tti gli altri sono molto meno impegnativi. A prescindere dal titolo di studio il rosicone si lamenta cronicamente perché lavora troppo/guadagna poco/è sottoutilizzato/è insoddisfatto/non lavora abbastanza/non gli piace quello che fa ecc.

Se è giovane e rampante si lamenta della gerontocrazia dilagante, della lentezza dei percorsi di carriera e delle scarse opportunità di emergere. Se non è più tanto giovane si lamenta per i “ragazzini” inesperti che lo surclassano immeritatamente. Il rosicone in poche parole incarna l’antitesi del motto “chi si contenta gode”. Qualcuno potrebbe scomodare la frenesia dei tempi moderni (ricordate Chaplin?), il continuo mutamento ambientale e di prospettive a cui siamo sottoposti, che impedisce alle persone di abituarsi a una condizione (contentandosi) e le spinge a ricercare un miglioramento continuo. La verità è che parliamo di un rompiballe, invidioso cronico che non si accontenta mai e che ha sempre da ridire, al punto di arrivare all’assurdo: al culmine della sua rosiconità ve la mena invidiando persone che stanno palesemente peggio di lui. Se avete paura di fare questa fine potete osservare le seguenti misure precauzionali: ogni giorno dovete combattere il rosicone latente dentro di voi concentrandovi sul presente e su quello di buono che avete intonando il mantra rinascimentale:

-Quant’è bella giovinezza, che si fugge tuttavia, chi vuol esser lieto sia, del doman non v’è certezza.

(…Segue…)

http://www.lulu.com/content/2409009

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